Wesak

LE QUATTRO FESTE SPIRITUALI

WESAK

Il Wesak è la festa spirituale più importante dell’anno, nella quale la Gerarchia Spirituale e l’Angelo Solare fanno uno sforzo straordinario per entrare in rapporto con l’umanità e di conseguenza, se vogliamo, anche noi dobbiamo fare il massimo sforzo per stabilire il rapporto.

Durante il Wesak è come se si aprisse una porta fra la Terra e il Cielo, attraverso la quale passa la Luce, ossia un’energia che ci permette di vedere nel buio e nella confusione della sostanza materiale che pervade tutto il nostro pianeta, aiutandoci così a fare delle scelte giuste.

La Festa del Wesak, celebrata in coincidenza con il plenilunio del Toro, è strettamente collegata al tema dell’Illuminazione e, quindi, alla Cultura, intesa come “Culto di Ur”, ovvero “Culto della Luce e del Fuoco”: la Cultura dovrebbe essere sempre l’espressione di un pensiero che produce Luce.

Il potere della Luce è quello di illuminare tutti i luoghi oscuri della nostra mente, dei nostri rapporti, della società, e renderli chiari, visibili e trasparenti; sacrificare la “parte” significa, dunque, in primo luogo, mettere luce sugli automatismi della separatività e dell’egoismo della nostra vita quotidiana.

Grande Invocazione: La Giornata Mondiale dell’Invocazione è dedicata all’Umanità, affinché, secondo la Legge della Domanda e dell’Offerta, elevi le sue richieste alla Gerarchia Planetaria.

La Grande Invocazione è un laser di fuoco che purifica, trasforma e ricrea. Usiamola quindi con consapevolezza ogni giorno, con l’attenzione concentrata di purificare lo spazio e di sostituire quella forma-pensiero nefasta e malefica, che circonda la Terra, con quella struttura illuminata emessa dalla Grande Invocazione.

Inviamo questa struttura elettrica sul mondo e su tutti quei punti più delicati e problematici ove resistono ancora le vecchie forme-pensiero ancorate ai modelli del passato, nella consapevolezza che ogni progresso realizzato da un gruppo, o anche semplicemente da un singolo individuo, modifica la coscienza del Grande Organismo nel quale ci muoviamo e siamo.

Inviamola con la consapevolezza che non siamo i soli a farlo e che esistono milioni di persone che, in tutto il mondo, stanno facendo altrettanto. La prima cosa che un individuo, che si appresta ad affrontare l’Amore, ossia il Servizio verso gli altri, deve fare è definire lo spazio in cui vuole operare.

Questo spazio sarà il suo mondo. Egli interagirà in esso, condizionandolo e venendone condizionato. Questo spazio può essere la famiglia, il lavoro, il gruppo spirituale, la città, la nazione o il pianeta intero.

Cominciamo, quindi, dal «prossimo», da quello più vicino a noi, usando la Grande Invocazione come un vero e proprio farmaco capace di purificare e guarire.

Quando, quotidianamente, la intoniamo dobbiamo essere consapevoli che stiamo offrendo la nostra quota di servizio per purificare la Spazio. In questo modo, a lungo andare, potremo veramente essere utili al Piano e diventare dei bravi mediatori fra il mondo materiale e quello spirituale.

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