E il tempio è in spirito, la riabilitazione è in spirito, la vittoria è in spirito; così è possibile adornare la vita con vera e continua magnificenza. Abituatevi alla bellezza del lavoro, alla creatività del pensiero: così si vince la tenebra.
Lo spirito vive nel bello, se ha scelto la via della bellezza.
Un Arhat si riposa? Sapete già che il riposo sta nel cambiare lavoro, ma per l’Arhat il vero riposo sta nel pensare alla Bellezza. Fra le varie attività, pensare alla Bellezza è il ponte, è il potere, ed è il flusso della benevolenza. Soppesate un pensiero malvagio e uno benefico, e capirete che il pensiero bello è sempre il più potente. Analizzate organicamente differenti pensieri, e vedrete che ogni pensiero di bellezza è un tesoro di salute.
Nel pensare alla bellezza l’Arhat vede la scala dell’ascesa; in questo pensiero attivo sta il riposo dell’Arhat. E dove, altrimenti, trovare un’altra fonte di benevolenza?Ricordatevene quando vi sentirete molto oppressi.
Quando le saracinesche dell’egoismo si abbassano ovunque, quando i fuochi si estinguono nelle tenebre, non è forse il momento giusto per riflettere sulla Bellezza?
Si attende un miracolo, si cerca con tutte le forze di spezzare le catene, ma la via ascendente dell’Arhat sta solo nella Bellezza. Non insudiciate, non svilite questo sentiero! È l’unico mezzo per attirare ciò che pare prodigioso. E il miracolo non è forse il legame indissolubile con la Gerarchia?
In questo legame stanno tutta la fisica, la meccanica e la chimica, ed è la panacea per tutte le cose. Sembrerebbe possibile, con poco sforzo, rimuovere tutti gli ostacoli, ma questa condizione è immensamente difficile per l’uomo!
Perché ha tarpato le ali della bellezza?
C’è bellezza in ogni atto di partecipazione alla costruzione del Nuovo Mondo.
Questo è il vero regno del cuore. Questa desiderabile purificazione della vita conferisce quella
solennità che è come una Luce inestinguibile.
Scritti tratti dall’Agni Yoga dai libri Cuore e Mondo del Fuoco 1

