La prima delle tre Grandi Feste Spirituali (Pasqua, Wesak, Cristo)
Anche quest’anno ci troviamo all’inizio del triangolo delle cerimonie spirituali più importanti, che si apre con il Plenilunio di Aries, conosciuto anche come la Festa della Pasqua.
Aries (Ariete) fornisce al sistema solare il fuoco elettrico, espressione della natura dinamica divina. Questo fuoco porta in sé le qualità di calore che nutre e alimenta, ma anche di fuoco che arde e trasforma, portando con sé potere di rinnovamento e distruzione delle vecchie forme.
Il motto evolutivo di Aries, “Avanzo e dal piano della mente governo”, guida l’aspirante spirituale oltre la ricerca della forma, verso una consapevolezza più alta e diretta. Molto diverso dal motto involutivo della personalità: “Si ricerchi la forma”.
È il momento di avanzare con determinazione, portando questo fuoco creativo e trasformatore nella nostra vita quotidiana.
Il Plenilunio rappresenta un’occasione di contatto diretto con la Gerarchia Spirituale. Quest’anno, particolarmente significativo poiché è un anno gerarchico, offre una potente opportunità di trasformazione interiore e collettiva. È tempo di assumerci la responsabilità del nostro ruolo come parte del Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo, manifestando attraverso le nostre azioni la nota della Gerarchia che nella sua essenza è Amore.
Aries, segno di fuoco, racchiude in sé tutti gli elementi, perché ciascuno di essi contiene il fuoco. Durante i cinque giorni del Plenilunio, uniamoci alla Gerarchia Spirituale e colleghiamoci al suo opposto polare, Libra (Bilancia), affinché l’Alfa e l’Omega – il principio e la fine, la direzione della forza e dell’equilibrio – diventino presenze attive nella nostra vita quotidiana, permettendoci, in quanto servitori planetari, di manifestare il Piano Divino sulla Terra.
“Il fuoco è un segno che, nella sua forma suprema e invisibile, contiene tutti gli elementi.”
Ecco un fuoco di sterpi, acceso su una spiaggia marina, la sera. Qualcuno domanda:
«Cos’è il fuoco?»
E fra le varie risposte, una è insolita:
«Bisogna distinguere fra fuoco e fiamma. Questa è la forma, quello l’essenza, che è imperitura, ossia inestinguibile. In realtà il fuoco non si accende né si spegne. Compare qua e là in varie parvenze, ma la sua presenza invisibile è ovunque.»
E poiché l’interrogante prosegue:
«Cos’è l’acqua?»
la risposta si prolunga:
«Questa è acqua di mare, e si può prosciugarla, ma nella sua essenza resta tal quale. Così può dirsi dell’aria, della terra e di tutte le cose: le loro forme variano e svaniscono, l’essenza permane.»
Attorno a quel fuoco, davanti al mare, qualcuno comprende che tutte le cose hanno un’essenza in comune: il fuoco. E che il mondo del fuoco è reale. Colà non esiste solo fuoco, ma anche acqua, neve, sabbia, aria, vapore e ogni cosa, fiori e creature.
Il Fuoco contiene tutti gli elementi perché tutti questi contengono il Fuoco.
Tre Pleniluni per Servire la Vita
I tre Pleniluni di aprile, maggio e giugno rappresentano un’opportunità preziosa per partecipare al processo di liberazione della Vita planetaria dalla schiavitù dalle Forze del Materialismo.
Volete contribuire a questa opera di trasformazione?
Ecco come prepararvi:
- Durante la settimana che precede ogni Plenilunio:
- Collegatevi con il Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo, con tutti i discepoli, gli aspiranti e gli uomini e le donne di buona volontà del mondo intero e di tutte le nazioni, usando l’immaginazione creativa.
- Eliminate dalla vostra coscienza da ogni forma di negatività, scegliendo con chiarezza di stare dalla parte delle Forze della Luce. Non siate neutrali nel pensiero e mantenete un cuore colmo d’amore anche verso chi è trascinato dal materialismo.
- Quando meditate e invocate le Forze della Luce, cercate di mantenere il distacco dalle vostre difficoltà personali. I discepoli devono imparare a portare avanti il lavoro per l’umanità nonostante gli sforzi, le tensioni e le limitazioni della personalità.
- Preparatevi così per il lavoro dei tre pleniluni, mantenendo chiaro lil vostro obiettivo e sottoponendovi a un’adeguata disciplina temporanea.
- Nei due giorni precedenti, nel giorno del Plenilunio e nei due successivi (cinque giorni in tutto):
- Recitate la Grande Invocazione all’alba, a mezzogiorno, alle cinque pomeridiane, al tramonto e nel momento esatto del Plenilunio secondo il vostro fuso orario, con l’intento di invocare, precipitare e ancorare nella manifestazione esterna le Potenze in attesa.
- Se possibile, fatelo ad alta voce e in gruppo. Il potere focalizzato del pensiero non-emotivo aiuterà a colmare il divario, attualmente esistente, tra il mondo dell’attività spirituale e quello della manifestazione umana.
Tratto da:
– Commenti all’Infinito, Enzo Savoini
– Esteriorizzazione della Gerarchia, Alice Bailey

