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FESTA DELLA BUONA VOLONTA’ – LA GRANDE INVOCAZIONE

Siamo orami giunti alla Festa della Buona Volontà, durante il Plenilunio di Gemini (11 giugno 2025 alle ore 9:46) la Grande Invocazione riveste un ruolo importantissimo, vediamone insieme alcuni aspetti:

Tutti i discepoli dispongono di una grande formula di potere: la Grande Invocazione. Essi la usano, singolarmente e in gruppo, fin da quando si sono accostati all’insegnamento. Sul suo valore e sui suoi contenuti non sussistono dubbi e tutti riconoscono che questa è l’arma vincente della nuova Era. È pervasa da una esplicita volontà, e già ha operato con successo nel seno del genere umano, e viene quotidianamente (fra l’altro) pronunciata da gruppi disposti a triangolo in molte parti del mondo.

Il Maestro Tibetano ha comunicato molte informazioni e chiarimenti a proposito della grande Invocazione, e ne ha illustrato i profondi significati esoterici e il grande potere evocativo. Ai discepoli ha lasciato esplorazioni minori o d’altro genere: uno studio ravvicinato di quella Invocazione è senza dubbio doveroso da parte di chi intenda farne uso per il Bene comune.

Uno di questi approcci riguarda l’esame della sua struttura. Essa si compone di cinque brevi stanze, ciascuna delle quali è disposta a triangolo, per così dire, e dunque secondo uno schema geometrico e di Raggi (dominano i numeri tre e cinque.) che di per sé parla chiaro: è una formula creativa. L’esame della figura che segue è molto esplicito. (*)

  1. Le prime tre stanze si riferiscono, nell’ordine, alla Luce (3° Vertice), all’Amore (2° V.), e al Potere (l° V.) e così compongono il grande triangolo superiore e reale.
  2. Da ciascuno di questi tre Vertici si invocano Luce, Amore e Potere nell’Umanità. Tre grandi flussi di energia che, così evocati, convergono al centro del grande Triangolo, dove sta, come sempre, il quarto Vertice (che non è un Vertice), in questo caso il genere umano, quarto regno di natura, capace perciò di rifletterli e rispecchiarli in basso.
  3. Le tre energie si fondono nel centro umano, che elabora, in risposta, un suo proprio piano, e, per suo officio e divino diritto, lo emette, creando ordine nel caos: Luce, Amore e Potere ristabiliscono il Piano.
  4. Si noti che il moto invocativo parte dal terzo Vertice, non dal primo. Questo fatto mostra che si tratta di una invocazione, cioè di una spirale che sale dal basso e provoca risposte dall’alto; e non potrebbe essere altrimenti.

È evidente, ora, che la grande Invocazione è concepita come una Stella a sei punte. La sua struttura, certo, è più complessa di quanto appaia da questo primo esame, che però è sufficiente per confermare l’idea che la si possa e la si debba usare in gruppo, e tanto più se questo è disposto proprio secondo le linee. (*)

È ora opportuno considerare la bellezza e la bontà del lavoro in comune. Per l’azione concorde dei membri nasce qualcosa che sarebbe impossibile ottenere altrimenti.

Vale la pena soffermarsi a considerare questo eccezionale risultato, che da solo basta a giustificare e nobilitare il lavoro d’assieme.

Si tratta di una realtà fisica e psichica. Per chiarire si pensi che una sola nota musicale, allorché risuona, è un fatto di scarso valore; due o più note consonanti, simultanee o in successione, creano una sensazione psichica, e se la loro fusione (l’accordo) è perfetta nasce una nuova entità prima inesistente: la melodia, e questa non può essere ricavata con nessun altro mezzo. È il mondo degli intervalli sonori, ciascuno dei quali dotato di un definito valore psichico, che, per insorgere, deve fondarsi sul dualismo e sulla molteplicità concordi.

È una constatazione molto semplice, che però spalanca l’ingresso a un intero reame di conoscenza, poiché realmente immette nel mondo dei rapporti, cioè della coscienza. (*)

PREPARAZIONE AL PLENILUNIO

Durante il prossimo Plenilunio, 11 giugno alle ore 9:46, i due giorni precedenti il Plenilunio, il giorno stesso del Plenilunio e i due successivi (cinque giorni) all’alba, a mezzogiorno, alle cinque pomeridiane e al tramonto, oltre che al momento esatto del Plenilunio nel luogo in cui risiedete, recitare la Grande Invocazione con l’intento d’invocare, precipitare e ancorare nella manifestazione esterna le Potenze in attesa. Se possibile fatelo ad alta voce e in gruppo. È il potere focalizzato del vostro pensiero non emotivo che colmerà la lacuna esistente attualmente e collegherà più strettamente il mondo dell’attività spirituale e quello della manifestazione umana. (**)

Tratto da:

*          Gruppo a Stella – Enzio Savoini

**        Esteriorizzazione Della Gerarchia § 227

 

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