Urusvati sa dare gioia. Questa qualità dipende da una volontà disciplinata. La realizzazione della gioia cresce attraverso la convinzione, non con l’acquisto di beni e di oggetti. Non c’è situazione che non si possa convertire in gioia. Parliamo sovente della gioia per evocarla come grande realtà. Non si potrebbe immaginare la Nostra Dimora senza gioia. Anche nelle battaglie più intense siamo pieni di gioia, senza la quale non ci sarebbe azione. Delucidare il senso e il valore della gioia risolve un grave problema psicologico.
Per l’ignorante la gioia sta nel digerire bene o in qualche successo nella vita, ma la gioia è ben altro che la salute e il successo. La si sente anche nella malattia e nell’umiliazione. La si sviluppa nel corso di molte incarnazioni, ma anche vivendo con saggezza nel Mondo Sottile.
Gli uomini si affardellano di molti oggetti non solo in Terra, ma anche nel Mondo Sottile, dove ogni cosa non indispensabile diviene un grave peso. Altrettanto intollerabile è la creatività folle e sregolata esercitata nel Mondo Sottile, dove si può generare tanta bruttezza che poi vi corre dietro per tutte le vite. La gioia non sboccia quando si trascinano con sé stuoli di sporcizia. La gioia riguarda il futuro e non può vivere nel passato.
Cercate di capire che Noi presentiamo la gioia come creativa e ispiratrice. La gioia è un potente magnete. Vogliamo che gli uomini sappiano dove sta il rimedio di tutti i mali. Per mezzo della gioia possono giungere a una comunione migliore e più elevata. La gioia è una collaboratrice fidata. E l’uomo vorrà che il mondo viva nella gioia.
Affermiamo che la depressione non passa la soglia della Nostra Dimora, oltre la quale vibra la gioia. Sappiate che nulla può privarvi della vostra gioia; persino una macchina funziona meglio se usata con gioia. Certamente tutto si può sistemare e migliorare. Nulla sbarra la via della perfezione.
È festoso per Noi vedere che i Nostri
collaboratori hanno compreso lo scudo della gioia.
Sovramundano 55 – Agni Yoga

