A proposito del prolungamento della vita, ottenuto dalle conquiste scientifiche del secolo scorso, vi faccio notare che le vere tecniche e le possibilità dell’azione integrata dell’Anima sono sempre parodiate e falsamente espresse a livello fisico da attività scientifiche precedenti, che hanno giusti intenti, ma non sono che un simbolo, esteriore, dell’azione futura dell’anima. La durata della vita sarà un giorno abbreviata o prolungata dall’anima consapevole di servire, che impiega il corpo come strumento per attuare il Piano. Oggi accade sovente che si tengano in vita forme … che la natura (se lasciata a se stessa) non userebbe più, ed estinguerebbe. Notate questa parola.
Ipervalutando la vita della forma, per il generale terrore della morte, – quel grande trapasso che attende ciascuno – per l’incertezza sull’immortalità dell’anima, e per l’attaccamento radicato alla forma, l’uomo tende ad arrestare i processi naturali e a trattenere la vita, che invece lotta per svincolarsi, costretta in corpi ormai inadatti ai fini dell’anima. … Affermo con enfasi che la Legge del Karma è sovente violata quando si preservano in espressione coerente forme, che se lasciate al loro corso naturale cesserebbero la loro manifestazione.
Nella maggior parte dei casi ciò avviene per volontà di coloro che circondano il paziente, e non del paziente stesso, … e ciò costituisce una precisa “interferenza nel karma”.
Morte e malattia sono condizioni inerenti alla sostanza; finché l’uomo si identifica con la forma, è soggetto alla Legge del Dissolvimento, che è una delle basi della natura, cui obbedisce la vita delle forme di ogni regno.
(Trattato dei Sette Raggi Vol. IV° – Guarigione Esoterica – 501)
Trattato dei Sette Raggi Vol. IV° – Guarigione Esoterica – 350/1 – di Alice Bailey

