Urusvati, come Noi, sa essere gentile. Questa breve parola descrive l’atteggiamento generale verso l’esterno. È questo il più malinteso dei concetti. Dall’oziosa ipocrisia alla crudeltà tutto viene nascosto sotto una maschera di bontà. Bisogna saper essere veramente gentili a vantaggio altrui, non per se medesimi.
Noi spediamo sempre pensieri di gentilezza, lavoro, azione. Non c’è cortesia senza attività, non c’è bene senza lavoro. E non c’è vera gentilezza se non ci si oppone al male, se non si accetta la responsabilità di scoprirlo, di vedere la corruzione senza perdere occasione di far Luce. È bello dire che la Luce disperde le tenebre, ma si tratta di farlo, il che richiede grande abnegazione. La Luce rivela mostruosità orrende, che certo verranno dissipate ma che si palesano nel loro aspetto peggiore. Tutti i portatori di Luce lo sperimentano. Senza scomporsi devono guardare quei mostri con coraggio. Non è vero impavido chi distoglie lo sguardo sperando che la Luce li distrugga da sola. Per dissipare le tenebre oltre la Luce deve agire anche l’Energia primaria, che sferra il colpo che le abbatte.
Già sapete che Noi scocchiamo le frecce all’ultimo istante. Dovete capirlo, e riconoscere quel momento decisivo. Assumetene la responsabilità.
Molti cercano in tutti i modi di scansarla, e mostrano di non essere guerrieri affidabili. Noi mettiamo tutti a questa prova, ma pochi l’accettano con gioia. I più tentano di evitarla e di sottrarsi quando viene l’ora dell’azione. Così si vede il buono e il malvagio, chi è pronto ad agire e chi preferisce indugiare nel crepuscolo, preludio delle tenebre.
La Nostra Sede è nella pace perfetta, ma sempre pronta a combattere per il bene. Sappiamo quando i traditori oscuri stanno per muovere all’attacco, e possiamo scegliere il momento migliore per la battaglia. Qui agisce la legge del karma. Qualsiasi atto dipende dai precedenti, e le conseguenze si presentano miste a molte condizioni secondarie. Bisogna tenerne conto e impostare le proprie azioni in modo conforme. Lo dico per chi crede che possiamo trascurare le esigenze del Karma.
Si possono alleviare le conseguenze, ma a patto di numerose condizioni.
Vigilate dunque, che il bene non debba subire perdite.
Tratto da Sovramundano § 57 – Agni Yoga

