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L’Agni Yogi combatte, ma per costruire, non per acquisire o distruggere

L’evidenza del Magnete stesso pone in tensione le forze produttrici di ricambio. Quando è necessario conservare, può essere necessario un passo indietro. L’attrazione poi agisce per risonanza su certe forze, e si genera la spirale del progresso. I rinnovamenti non avvengono a caso, né si distrugge senza possibilità di un chiaro restauro. I modelli dei ricambi necessari esistono a tutti i livelli. Certo talora le sfere sussultano, e si scatenano vorticosi uragani sopramondani, ma le cause di tali perturbazioni stanno nei tentativi discordanti con il Magnete cosmico. È proprio la forza creativa dell’Intelligenza che dispone i vari elementi a formare delle dighe contro tali energie disarmoniche. L’Universo attinge a questo potere per tutti i suoi fenomeni. Così le razze si raccolgono e si uniscono.

Le correnti dell’elemento magnetico vengono molto intensificate. Quando i flussi di un’energia spaziale decadente si condensano, e si approssima una nuova energia, il rinnovamento è percepito chiaramente. Le linee di demarcazione si fanno nette e i nuovi flussi tendono lo spazio. L’accostarsi delle nuove energie si ripercuote in certe sensazioni del cuore e di tutti i centri in fiamme.

L’Agni Yogi risponde a tutte le correnti. Ogni mutamento esterno causa una reazione nei suoi centri, poiché la sostanza è una sola, e le correnti, nel rinnovo, agiscono su tutti gli elementi sensibili. Ecco perché le sacerdotesse dei tempi antichi venivano segregate e protette con un velo isolante. È il Fuoco che trasmuta l’energia. La Terra è soffusa di correnti nuove. Come descrivere l’energia trasformata? L’Agni Yogi sperimenta una vivida attività creativa quando la Corona dell’Essere è ormai prossima.*

Ora si esamina il processo del rinnovo, provocato dal Magnete e sempre necessario. L’avvento delle energie fresche è sempre vigoroso, e accende un contrasto con le forze conservatrici e d’opposizione. Ma nel Cosmo tutto si risolve secondo la legge, e dopo la crisi e la confusione iniziale si instaura un periodo più stabile di progresso fecondo e ordinato. E’ da notare che queste crisi di emersione non avvengono a caso, ma sono prevedibili e mirano sempre a un ordine più avanzato e più aperto. Inoltre esse si manifestano sempre quando l’ordine precedente è già totalmente esaurito: l’ordine non combatte mai l’ordine.

Le previsioni di queste fasi di rinnovo, o di ricambio, possono basarsi sulla situazione astrologica, specie se riguardano quella del pianeta o di tutta una civiltà ormai consolidata e decadente. Chiarissimo esempio è l’epoca attuale, non più governata dal vecchio sistema e non ancora stabilita nel nuovo; si percepisce la tensione dello spazio, e le partizioni sono nette così come le forze in campo.

In questo turbamento generale del mondo l’Agni Yogi percepisce il giusto sia nelle forze del rinnovo che in quelle conservatrici, ma anche il falso delle une e delle altre, poiché in tempi simili molte cose buone e belle sono sommerse e molto fango sale alla superficie. I suoi centri vibranti non possono che reagire, dolorosamente, alla confusione, ma anche alle energie innovatrici di cui è portatore. Se poi la Corona dell’Essere gli è prossima, e quindi egli è al termine del sentiero terreno, in una situazione di tale fermento è stimolato a un’intensa azione creativa.

Combatte, ma per costruire, non per acquisire o distruggere.**

*Infinito – Agni Yoga § 166/167

**Commento a Infinito §166/167 di Enzio Savoini

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